18 Maggio 2019 - La villa di Livia a Prima Porta

La villa di Livia a Prima Porta

La villa di Livia fu costruita nel 39/38 a.C. su strutture repubblicane.
Poggia su una terrazza artificiale dominante il Tevere e come tutte le ville suburbane era destinata all’otium e al riposo.
Situata all’incrocio tra la via Flaminia e la via Tiberina era abitata da Livia Drusilla, la terza moglie dell’imperatore Augusto.
La villa è composta da quattro settori: il quartiere privato, quello di rappresentanza, il quartiere per gli ospiti e gli ambienti termali.
I testi antichi ne parlano come la villa ad gallinas albas … scopriremo il perchè insieme alla nostra archeologa.
E’ caratterizzata da straordinari ambienti che caratterizzano le domus e, al di sotto dei pavimenti crollati è tutt’ora visibile l’impianto per  l’aria calda che riscaldava gli ambienti termali e le vasche d’acqua.
Corridoi con mosaici a tessere bianche e nere, resti di affreschi, strutture murarie ben conservate, ma anche il sapiente allestimento realizzato durante il recente restauro, ne fanno un luogo veramente unico.
Le pitture parietali che rivestivano il ninfeo furono asportate  nel 1951-1952 a cura dell’Istituto Centrale del Restauro  a causa dei danni provocati della seconda guerra mondiale: adesso sono conservati  al Museo di Palazzo Massimo.
Nell’ Antiquarium posto all’ingresso dell’area archeologica sono esposti i reperti più significativi rinvenuti nel Sito.

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25 Maggio 2019

San Saba: alla scoperta del Piccolo Aventino

San Saba

San Saba, soprannominato il Piccolo Aventino per la vicinanza al più “nobile” rione, è un quartiere  con ampi spazi verdi sui quali domina il maestoso e suggestivo scenario delle Terme di Caracalla. Visiteremo la chiesa che da cui prende il nome il rione e che sorge sul luogo in cui viveva Santa Silvia, la madre di San Gregorio Magno.
Si insediarono qui nel VII sec. alcuni eremiti, lasciando il posto nell’ VIII sec. a monaci orientali che vi istituirono un monastero ritenuto il più importante della città.
Vi possiamo ancora ammirare reperti
antichi e resti di favolosi affreschi del XIII sec. Ma la suggestione di questa passeggiata sarà data dall’aria che si respira tra le vie, un quartiere progettato a misura d’uomo dove ancora gli abitanti si soffermano nella piazzetta. Le case rivestite di una cortina di mattoni dello stesso colore dell’antica chiesa e delle mura possiedono ancora  giardini e ampi cortili.

 

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26 Maggio 2019

Mercati di Traiano

Mercati di Traiano

Il nome di Traiano è inscindibilmente legato alla colonna e ai Mercati.
E’ all’ interno di questi che è stato allestito un museo eccezionale dove si può
approfondire l’aspetto costruttivo ma anche avere una visione globale grazie a spettacolari ricostruzioni e sezioni ricche di reperti in grado di illustrare anche le altre aree dei Fori.
I cosiddetti Mercati sono costituiti da edifici il laterizio disposti su sei livelli che sfruttavano il pendìo della collina. Sorsero contemporaneamente al foro in modo da occupare il taglio della collina del Quirinale.
Un completamento indispensabile per tutti coloro che hanno effettuato la visita ai fori Imperiali!

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1 Giugno 2019

Roseto esoterico: i segreti delle rose!

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L’antica festa dei Rosalia e il simbolismo della rosa nella Vallis Murcia, fra Aventino e Palatino. Il Roseto, un luogo affascinante per i suoi colori e per la grande quantità di rose che vi si possono ammirare. Cercheremo di vederlo con occhi diversi: un itinerario inconsueto tra natura e storia seguendo il profumo inebriante del fiore sacro a Venere. Miti, leggende e misteri all’interno del Roseto comunale, un tempo cimitero ebraico, tra i due colli che videro la sfida tra Romolo e Remo e nei pressi del monumento celebrativo della Terza Roma mazziniana.

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2 Giugno 2019

Le Terme di Caracalla con biglietto gratuito

Le Terme di Caracalla

Le Terme di Caracalla sono la struttura termale più grande e ben conservata dell’epoca imperiale: si estendevano su più di 11 ettari di terreno!
Volute dall’imperatore Marco Aurelio Antonino Bassiano, detto Caracalla, figlio di Settimio Severo, che inaugurò l’edificio centrale nel 216 d.C.
La pianta rettangolare che caratterizza le Terme di Caracalla è tipica delle “grandi terme imperiali”.
Le grandiose ma spoglie mura ci lasciano intuire la grandezza ma non la sontuosità di questo incredibile edificio. Possiamo ancora apprezzare alcuni mosaici e la mole imponente dei resti ma possiamo solo immaginare i marmi preziosi e il brulicare di gente che le affollava.
Un luogo di sogno: non a caso nel film “la grande bellezza” era il luogo dove era possibile l’avverarsi dei sogni.

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