12 gennaio 2019 - Ovidio. Amori miti e altre storie

Ovidio mostra alle Scuderie del QuirinaleOvidio fu un grande poeta!  Nato a Sulmona nel 43 a. C.  dopo un viaggio d’istruzione in Grecia, Egitto, Asia, e una permanenza in Sicilia si stabilì Roma.
Verseggiatore abile e molto fluido con un temperamento da narratore e colorista, divenne ben presto il beniamino di tutta la società romana grazie alle sue poesia dal tema galante
Forse fu proprio a causa di motivi di ordine morale che fu esiliato a Tomi, nella Scizia, dove morì nel 18 d. C.
Autore delle più belle pagine della poesia d’amore, senza di lui la nostra arte soprattutto quella del Rinascimento sarebbe stata totalmente diversa!
Sono tanti i pittori e gli scultori che hanno attinto dalle “Metamorfosi”.

In Mostra più di 200 pezzi che, partendo dall’antichità (sculture , gemme, affreschi, vasi…) al medioevo con alcune miniature che illustrano alcuni miti, arrivano al Rinascimento e al Barocco con dipinti dei più grandi pittori del tempo.

Luogo: Via XXIV Maggio 16
Data: 12 gennaio 2019
Orario: 15:15
Durata: due ore circa
Costo: Quota 28 € ( comprensivo di visita guidata, prenotazione, radioriceventi e biglietto intero a 15 €)

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17 novembre 2018

Bernini versus Borromini: S. Andrea e S. Carlino esoteriche

Bernini versus Borromini

Bernini versus Borromini: due grandi artisti, due personalità agli antipodi, due modi totalmente diversi di concepire l’arte!
Due piccole chiese che rispecchiano pienamente la personalità dell’uno e dell’altro.
Il loro antagonismo è ormai noto e in questi edifici, così vicini tra loro e realizzati a pochi anni l’uno dall’altro,  la competizione non poteva che divampare!
Gli spazi ovali del Borromini dove domina il bianco dell’intonaco contrastano con i colori caldi del Bernini dove in una pianta ellittica dominano marmi policromi, dorature e stucchi. Details »

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18 novembre 2018

Pollock e la scuola di New York al Vittoriano

Pollock, number 27

Pollock e la scuola di New York, ovvero Mark Rothko, Willem de Kooning, Franz Kline e molti altri in mostra al Vittoriano per farci entrare in un mondo fatto di colori vividi e astratti.
Pollock dopo aver studiato i murali rivoluzionari messicani e quelli di Diego Rivera fondò il suo laboratorio in un quartiere operaio di New York.
Il Surrealismo, la psicanalisi jungiana,  i simboli e i riti degli indiani d’America: questi gli elementi che ispirano tali opere.
Nei suoi primi lavori però si intravede anche quanto peso ebbero  le opere di El Greco, Tintoretto e successivamente Picasso e Mirò.
Potremo ammirare anche il celebre Number 27, la grande tela di Pollock lunga oltre 3 metri.
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24 novembre 2018

La Mostra “il Sorpasso. Quando l’Italia si mise a correre” a Palazzo Braschi

La mostra “Il Sorpasso”ci fa percorrere  attraverso 160 scatti un periodo  dell’Italia che si sveglia e che sogna!
Dal 1946 al 1961, 15 anni in cui un paese stremato dalla guerra si desta e si rende protagonista di uno sviluppo economico e sociale che ha dello straordinario.
Sono gli anni in cui la TV entra nelle case degli italiani e le foto dei rotocalchi fanno sognare le signore.
Si “sorpassa” il proprio passato correndo verso mete migliori, si accelera lasciando indietro problemi irrisolti…ma protagonista è la speranza e l’ottimismo.
Partendo dal famoso film “il Sorpasso” icona cinematografica di quegli anni, si descrivono le tensioni politiche, i tumulti, la crescita urbanistica e l’aumento del traffico automobilistico ma anche la vita quotidiana e gli “amori” degli italiani.  L’amore è un tema a cui gli italiani sono sempre stati sensibili e in quegli anni, in un mondo in cui la morale viene scalfita dalle gambe delle gemelle Kessler e dagli scoop dei protagonisti della “dolce vita” gioca un ruolo fondamentale nell’immaginario collettivo. Il tutto è raccontato attraverso immagini provenienti dagli archivi e da straordinari fotografi  di fama internazionale attirati nel nostro paese dal nascente cinema neorealista, ma anche artisti dell’immagine sconosciuti, oscuri collaboratori delle agenzie che hanno saputo cogliere l’essenza della mentalità del momento.
Questa visita sarà effettuata dal Prof. Enrico Menduni curatore della Mostra.
La visita sarà il primo regalo per i nostri Soci più affezionati che pagheranno solo il biglietto d’ingresso.

Per aver diritto alla visita gratuita è necessario essere Soci da almeno 3 anni.
Avere quindi la tessera 2018 in validità ed aver partecipato nel 2017 e nel 2016.
Il numero dei partecipanti non supererà i 25 pax

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25 novembre 2018

Ara Pacis

La costruzione dell’Ara Pacis fu voluta dal Senato romano nel 13 a.C. per onorare Augusto. Fu deciso di collocare il grande monumento accanto al Mausoleo e in prossimità del grande orologio solare: il Solarium Augusti.
L’Ara è costituita da un recinto quasi quadrato che si posa su basso podio e che cela al suo interno l’altare dove si celebravano i sacrifici.
La superficie del recinto presenta una raffinata decorazione a rilievo sia all’interno sia sulla parere esterna dove vediamo in basso elementi vegetali e in alto un complesso ciclo figurato.
Si vuole mettere in evidenza il rapporto tra Augusto e la Pax espresso come il rifiorire della terra sotto il dominio romano.
Un monumento grandioso che venne ritrovato nel 1568.
La chiesa pensò bene di vendere alcuni pezzi ai Granduchi di Toscana e quindi alcuni frammenti li troviamo a Firenze altri sulla facciata di Villa Medici a Roma!

Fino al 6 Gennaio la sera dalle 19.30 alle 23 L’ Ara Pacis è protagonista di un evento.

Ricostruzioni in 3D e computer grafica, realtà virtuale e aumentata: i visitatori sono immersi in un ambiente a 360° in cui possono ammirare l’Ara Pacis con i suoi colori originali.

Volendo dopo la nostra visita potete godere di un’altra prospettiva, forse meno approfondita ma decisamente suggestiva.
“L’Ara com’era” non rientra nella MICcard.

 

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1 dicembre 2018

Salerno e Paestum: arte, luci e templi

Salerno e Paestum

 

Anche quest’anno le luci d’Artista renderanno Salerno un luogo fantastico, fiabesco e spettacolare!
Fiabe, astri, stagioni e fiori invaderanno le vie e le piazze: incontreremo veri e propri paesaggi  incantati, regni marini, cieli stellati e un intero giardino di limoni !
Salerno è anche una città dalle origini antiche e non andremo solo per vicoletti alla ricerca delle luminarie più belle: la nostra priorità sarà scoprirne le origini e i tesori nascosti.
Nel complesso di San Pietro a Corte troviamo le tracce di Arechi II re dei Longobardi che per sfuggire a Carlo Magno fece di Salerno la sua nuova corte.
Il Duomo, realizzato sotto il Normanno Roberto il Guiscardo nell’XI sec., che ha ancora il portale fuso nel 1090 a Costantinopoli!

Dopo la nostra “girata” alla scoperta della città e un assaggio delle luci, che cominciano ad accendersi alle 16.30, proseguiremo per Castellabate.
Saremo tra i primi ad inaugurare un albergo restaurato con un gusto impeccabile: il bianco che contrasta con la pietra del luogo, il brillante colore delle ceramiche di Vietri che si sposa con il caldo legno.

Tradizione e innovazione anche in cucina… recupero degli ingredienti genuini e ricette del territorio, il tutto trattato da uno chef che valorizza e non “distrugge” i sapori del territorio!
Dopo una ricca colazione a Castellabate piccolo borgo reso celebre dal film “Benvenuti al sud” proseguiremo per Paestum dove uno straordinario Museo e dei templi imponenti ci lasceranno un ricordo indelebile di questi 2 giorni !
 Sabato 1 Dicembre : Salerno con le luci
Domenica 2 Dicembre: Paestum con Sara


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1 dicembre 2018

I Sotterranei di San Clemente

Una visita da non perdere per chi ama la Roma sotterranea: sotto la chiesa attuale troviamo la chiesa precedente del IV secolo con pitture del XI secolo che rappresentano le storie di San Clemente e di Sant’Alessio e, sotto ancora, un edificio romano ed un santuario dedicato al dio Mitra. La basilica invece ci accoglie con il suo splendido mosaico e la Schola Cantorum che reimpiega diversi frammenti provenienti dalla chiesa inferiore.

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2 dicembre 2018

Ovidio. Amori miti e altre storie

Ovidio mostra alle Scuderie del Quirinale

Ovidio, grande poeta, è nato a Sulmona nel 43 a. C.  dopo un viaggio d’istruzione in Grecia, Egitto, Asia, e una permanenza in Sicilia si stabilì Roma.
Verseggiatore abile e molto fluido con un temperamento da narratore e colorista, divenne ben presto il beniamino di tutta la società romana grazie alle sue poesia dal tema galante
Forse fu proprio a causa di motivi di ordine morale che fu esiliato a Tomi, nella Scizia, dove morì nel 18 d. C.
Autore delle più belle pagine della poesia d’amore, senza di lui la nostra arte soprattutto quella del Rinascimento sarebbe stata totalmente diversa!
Sono tanti i pittori e gli scultori che hanno attinto dalle “Metamorfosi”.

In Mostra più di 200 pezzi che, partendo dall’antichità (sculture , gemme, affreschi, vasi…) al medioevo con alcune miniature che illustrano alcuni miti, arrivano al Rinascimento e al Barocco con dipinti dei più grandi pittori del tempo.

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9 dicembre 2018

Pinacoteca dei Musei Capitolini

La Pinacoteca Capitolina merita una visita a se !
La collezione di dipinti che troviamo al secondo piano del Palazzo dei Conservatori offre una raccolta di capolavori veramente eccezionale, nonchè una ricca collezione di arti decorative ed applicate: le cosiddette “arti minori “.
La Pinacoteca venne creata sul Campidoglio tra il 1748 e il 1750 quando vi confluirono i pezzi di due importanti collezioni private che andarono  a completare la straordinaria raccolta di sculture antiche.
Nella Pinacoteca dei Musei Capitolini possiamo ammirare pale realizzate tra la fine del trecento e primi del cinquecento che ci forniscono un quadro completo delle tendenze italiane in quel periodo.
Il cinquecento è ben rappresentato da Tiziano, il Lotto e il Veronese.
Ma è soprattutto il periodo del seicento che ci offre una panoramica di capolavori non indifferente.
Nella collezione confluiscono opere dei Carracci, Guido Reni, Guercino e Domenichino.
Caravaggio è presente con due opere giovanili: la Buona Ventura e il San giovanni Battista.
La quantità e qualità che troviamo in queste sale è incredibile…eppure continuiamo a visitare i Musei Capitolini per la parte archeologica!

 

 

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15 dicembre 2018

Napoli: Rione Sanità e San Gregorio Armeno

Napoli:catacombe San Gaudioso

Napoli oltre ad avere Musei ricchi di opere straordinarie e chiese molto belle ha un tessuto urbano tutto da vivere e scoprire.
Questa volta toccheremo un quartiere dove non siamo mai andati: Sanità.
Il Cimitero delle Fontanelle,  S. Maria della Sanità, emblema del rione nonchè accesso alle catacombe di San Gaudioso, Palazzo Sanfelice e Palazzo dello Spagnolo di cui possiamo ammirare i cortili, sono le tappe obbligate della nostra visita.
Pranzo libero

Per chi ama l’atmosfera natalizia c’è la possibilità di girare liberamente  tra i vicoli di San Gregorio Armeno, la famosa via degli artigiani del Presepe. Qui tradizione e folclore si sposano perfettamente: con un pò di pazienza si può sicuramente trovare la statuina che darà un tocco particolare al presepe. In ogni caso un tuffo in questi vicoli è un’esperienza della vita! 🙂
Per finire una chiesa che sicuramente non avete mai visto: Santi Severino e Sossio dove hanno lavorano alcuni tra i più importanti artisti del Rinascimento napoletano.

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16 dicembre 2018

Andy Warhol in mostra al Vittoriano

Andy Warhol nasce a Pittsburgh nel 1928 e a lui si deve e la nascita di uno dei movimenti artistici più importanti del Novecento: la Pop Art.
La sua caratteristica vincente era la ripetizione e il colore!
Entra ventenne nel mondo della pubblicità e ne rivoluziona il linguaggio, o meglio, utilizza il linguaggio pubblicitario per opporsi all’intellettualismo del movimento in voga in quegli anni a New York. Stiamo parlando dell’ Espressionismo astratto di Rothko e Pollok.
Andy Warhol prende dalla realtà i prodotti e li eleva ad opere d’arte utilizzando tutti i mezzi espressivi a disposizione.
Blasfemia e celebrazione, adesione e rifiuto coabitano stabilmente in tutte le sue opere: pubblicizza le multinazionali nelle sue opere, ma è un ardito critico della società dei consumi.
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22 dicembre 2018

L’Abbazia delle Tre Fontane

abbazia-delle-tre-fontane

L’abbazia delle Tre Fontane è situata sul tracciato dell’antica via Laurentina, in una piccola valle con alberi di eucalipto: un tranquillo e bel giardino che troviamo subito dopo aver oltrepassato l’Arco di Carlo Magno.
La tradizione vuole che il nome derivi dalla testa di San Paolo che dopo essere stata recisa è rimbalzata a terra tre volte, facendo scaturire, nei tre punti di contatto col terreno, altrettante fonti d’acqua: ecco che naturalmente è qui che sorge la chiesa di San Paolo!
L’altra  chiesa, quella dedicata ai Santi Vincenzo e Anastasio, si presenta ancora praticamente intatta dal tempo della sua edificazione nel secolo XII.
Infine la chiesa di Santa Maria Scala Coeli sorge dove S Bernardo nel 1138 ebbe una visione.
Un luogo fantastico che invita alla meditazione ma anche al relax grazie al bar, al verde, ai prodotti naturali in vendita.

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12 gennaio 2019

Ovidio. Amori miti e altre storie

Ovidio mostra alle Scuderie del Quirinale

Ovidio fu un grande poeta!  Nato a Sulmona nel 43 a. C.  dopo un viaggio d’istruzione in Grecia, Egitto, Asia, e una permanenza in Sicilia si stabilì Roma.
Verseggiatore abile e molto fluido con un temperamento da narratore e colorista, divenne ben presto il beniamino di tutta la società romana grazie alle sue poesia dal tema galante
Forse fu proprio a causa di motivi di ordine morale che fu esiliato a Tomi, nella Scizia, dove morì nel 18 d. C.
Autore delle più belle pagine della poesia d’amore, senza di lui la nostra arte soprattutto quella del Rinascimento sarebbe stata totalmente diversa!
Sono tanti i pittori e gli scultori che hanno attinto dalle “Metamorfosi”.

In Mostra più di 200 pezzi che, partendo dall’antichità (sculture , gemme, affreschi, vasi…) al medioevo con alcune miniature che illustrano alcuni miti, arrivano al Rinascimento e al Barocco con dipinti dei più grandi pittori del tempo.

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